Cucina

Panettone e pandoro, ecco perché non dovresti mangiarli in questi orari: ne va della tua salute

Con l’avvicinarsi del Natale, le case si riempiono di dolci tradizionali e la fatidica domanda torna a farsi sentire: pandoro o panettone?

Questi due dolci non sono solo delizie culinarie, ma anche simboli di una tradizione che affonda le radici nella cultura gastronomica italiana. Ogni anno, milioni di famiglie si ritrovano a tavola, discutendo animatamente su quale sia il migliore da servire durante le festività. Ma al di là delle preferenze personali, c’è una questione che merita attenzione: è opportuno consumare questi dolci a colazione?

Sebbene possa sembrare strano, mangiare pandoro o panettone al mattino può essere una scelta più saggia di quanto si pensi. Questi dolci, pur essendo ricchi di zuccheri e grassi, possono essere inseriti in una dieta equilibrata se consumati nei momenti giusti. Infatti, la colazione è un pasto fondamentale, in quanto fornisce l’energia necessaria per affrontare la giornata. Un buon inizio è cruciale, e un dolce come il pandoro o il panettone, accompagnato da alimenti proteici, può contribuire a una colazione nutriente.

Il pandoro, con il suo sapore burroso e la consistenza soffice, apporta circa 180 calorie per 50 grammi; il panettone, con le sue note fruttate e la presenza di uvetta e canditi, si attesta sulle 160 calorie per la stessa porzione. Questo significa che, se consumati con moderazione, possono essere inclusi senza problemi nella nostra routine mattutina.

Combinazioni vincenti

Per massimizzare i benefici nutrizionali, è consigliato abbinare questi dolci a fonti di proteine e fibre. Alcune ottime combinazioni potrebbero essere:

  1. Una fetta di pandoro o panettone con una tazza di latte scremato o vegetale
  2. Yogurt greco con frutti di bosco
  3. Un’omelette di albumi

Questi accostamenti non solo aumentano la sensazione di sazietà, ma contrastano anche il picco glicemico che un dolce zuccherato può generare. D’altra parte, è meglio evitare di abbinare il pandoro o il panettone con altri prodotti da forno come biscotti o merendine, poiché questi alimenti, già di per sé calorici, insieme ai dolci natalizi possono portare a un eccessivo apporto calorico, mettendo a rischio la nostra linea e la nostra salute.

Sebbene il pandoro e il panettone possano essere consumati a colazione, la stessa cosa non vale per la merenda, almeno per gli adulti. A metà pomeriggio, il nostro corpo ha bisogno di nutrienti che possano sostenerci fino alla cena, e un dolce ricco di zuccheri potrebbe non essere la soluzione migliore. Per i bambini, invece, una fetta di panettone o pandoro può rappresentare un’alternativa sfiziosa e gustosa durante la merenda.

Il motivo principale per cui gli adulti dovrebbero limitare il consumo di pandoro e panettone nel pomeriggio è l’alto contenuto di zuccheri. Ogni 100 grammi, questi dolci contengono più di 50 grammi di zuccheri, equivalenti a oltre 250 grammi di frutta. Questo eccesso di zuccheri, se non bilanciato da attività fisica, può facilmente portare a un aumento di peso. Inoltre, il consumo di dolci elaborati può dare un senso di sazietà solo temporaneo, lasciandoci affamati prima di cena. Per evitare di arrivare a tavola con un appetito eccessivo, è preferibile optare per uno spuntino sano che possa placare la fame senza appesantire eccessivamente il corpo.

Mangiali così sono ancora più buoni (www.travelblog.it)

Se la colazione rappresenta il momento ideale per gustare pandoro e panettone, anche il fine pasto può essere un’opzione valida, ma con alcune accortezze. Un pasto bilanciato, come un secondo piatto a base di proteine e verdure, può essere completato con una piccola fetta di dolce. In questo modo, si evitano picchi glicemici e si mantiene un apporto calorico controllato.

È sempre utile prestare attenzione ai valori nutrizionali. Il panettone può contenere fino a 18 grammi di grassi ogni 100 grammi, mentre il pandoro raggiunge anche 25 grammi. Una fetta da 50 grammi apporta una quantità di grassi simile a quella di un cucchiaio di olio o burro. Conoscere questi valori ci permette di fare scelte più consapevoli e di gustare i nostri dolci preferiti senza sensi di colpa.

Published by
Roberto Arciola